"Frankenstein 2.0 – Errore di Sistema": quando il teatro diventa riflessione sul futuro e sull'umanità
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Si è tenuto lunedì 8 giugno, per concludere l'anno scolastico

Grande successo al Forum di Omegna per lo spettacolo teatrale e musicale "Frankenstein 2.0 – Errore di Sistema", portato in scena dagli studenti dell'Indirizzo Servizi per la Sanità e l'Assistenza Sociale. Un progetto che ha saputo coniugare creatività, impegno e riflessione, trasformando il celebre romanzo di Mary Shelley in una storia moderna, attuale e profondamente coinvolgente.
Gli studenti hanno raccolto la sfida di reinterpretare uno dei grandi classici della letteratura, mantenendone intatta l'essenza ma trasportandolo nel mondo contemporaneo, tra intelligenza artificiale, tecnologia digitale e nuove domande sull'identità umana. La stesura del copione si è rivelata un percorso impegnativo ma allo stesso tempo entusiasmante, che ha permesso ai ragazzi di confrontarsi con temi di grande attualità.
Attraverso ironia, emozione e momenti di intensa riflessione, lo spettacolo ha affrontato questioni fondamentali come la vera bellezza dell'essere umano, l'abuso degli strumenti digitali, il rispetto di sé stessi e degli altri e l'importanza dell'accettazione delle diversità. Il risultato è stato una storia capace di interrogare il pubblico su ciò che realmente ci rende umani e sul valore dell'errore, elemento imprescindibile della nostra esistenza.
Ma soprattutto, "Frankenstein 2.0 – Errore di Sistema" è stato il frutto di un grande lavoro di squadra, nel quale ogni studente ha contribuito con impegno, talento e passione alla riuscita del progetto.
La trama
La vicenda si svolge a Ingolstadt, in Germania. Victor Frankenstein, segnato dalla perdita della madre e affascinato fin da giovane dagli studi di medicina e biologia, sviluppa un'ossessione per la creazione della vita. Convinto di poter realizzare un essere perfetto, presenta alla comunità scientifica un progetto rivoluzionario: dare vita a una creatura attraverso la selezione di moribondi e l'inserimento di una mente artificiale.
Il progetto viene però respinto. A credere nelle sue idee è Harlander, un facoltoso imprenditore che decide di finanziare l'esperimento. Con l'aiuto delle intelligenze artificiali Siri e Alexa e della fidata assistente Elizabeth, Victor riesce finalmente a creare la vita.
La creatura, tuttavia, viene rifiutata dalla società e successivamente dallo stesso Victor, che la considera un errore di sistema: diversa, imprevedibile e potenzialmente pericolosa. Solo Elizabeth riesce a cogliere oltre l'apparenza, riconoscendo nel "mostro" una bellezza nascosta.
La creatura, infatti, prova emozioni autentiche: ama, impara, cresce. Pur essendo stata progettata per essere perfetta, non desidera l'immortalità né la freddezza di una macchina. Vuole semplicemente essere umana, con tutte quelle imperfezioni che rendono unica la nostra esistenza.
Un messaggio potente che culmina in una riflessione tanto semplice quanto profonda: **la bellezza salverà il mondo, ma sta a noi imparare a riconoscerla.
Il cast
Victor Frankenstein: Guglielmo Staffaroni
Alphonse e Caroline Frankenstein: Emanuele Pizzi e Irene Biancani
Elizabeth: Ilaria Sardanelli
La Creatura: Karim Vorozhbyt
Harlander: Evan Axerio
Alexa e Siri: Alice Morandi e Nicole Miazza
Comitato Scientifico: Giacomo Pozzato, Federico Coppi e Andrea Franchini
Popolo di Ingolstadt: Romaissa Haou, Erik Fabio, Meriem Louhichi, Davide Gioria, Tasnim Larbi e Francesco Carissimi
Corpo di ballo
Deborah Calì, Ilaria Guglielminetti, Giorgia Faiella, Alice Ferrari ed Emily Brignoli.
Regia
Prof.sse Damiana Guzzi e Stefania Borgatta.
Lo spettacolo ha dimostrato come il teatro possa essere uno straordinario strumento educativo e formativo, capace di unire cultura, creatività e crescita personale. Un'esperienza che ha lasciato il segno nei protagonisti e nel pubblico, ricordando a tutti che l'umanità non risiede nella perfezione, ma nella capacità di accogliere le proprie fragilità e quelle degli altri. Anche, e soprattutto, questo è SCUOLA!
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