Un incontro speciale con il nuovo Dirigente Scolastico
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Il prof. Gino Carissimi si è insediato nel nostro Istituto dal 1mo settembre scorso.

Il 22 ottobre scorso, noi studentesse della classe 5 AFM, accompagnate dal professor Iannotta, abbiamo avuto l'opportunità di intervistare il nuovo dirigente scolastico del nostro istituto. È stata un’esperienza interessante e formativa per conoscere meglio chi guiderà la scuola nei prossimi anni.
Il dirigente ci ha accolti nel suo studio, abbiamo parlato della sua vita, delle sue idee e dei suoi consigli per noi studenti. Di seguito, vi raccontiamo cosa abbiamo scoperto.
Il nostro nuovo preside, Gino Carissimi, è nato a Pallanza; dopo aver concluso il Liceo classico a Verbania, ha iniziato l’Università iscrivendosi alla facoltà di Ingegneria, ma poi ha capito subito che la sua vera passione era la filosofia, che è anche la sua materia preferita accanto alla storia locale. Dopo la laurea presso l’Università Statale di Milano, ha iniziato subito a insegnare al Collegio Rosmini di Domodossola e successivamente è stato il primo professore di sostegno della provincia del VCO, presso il “Dalla Chiesa” di Omegna corso meccanico. Il prof.Carissimi ama l’insegnamento e negli anni ha ricoperto anche il ruolo di vicepreside ma dal 2019 è diventato ufficialmente dirigente scolastico dell’IC G.Galilei di Gravellona Toce dopo aver vinto il concorso nazionale.
Durante l’intervista, ci ha raccontato che ha avuto una buona impressione della nostra scuola e che conosceva già alcuni insegnanti, con cui è in buoni rapporti. Successivamente ha spiegato che uno dei suoi principali obiettivi sarà quello di introdurre anche nella nostra scuola un percorso di studi “4+2”, cioè quattro anni di formazione base più due anni di specializzazione (ITS), per preparare meglio gli studenti al mondo del lavoro. Vuole anche creare un ambiente scolastico positivo, in cui i professori si trovino bene e possano collaborare tra loro. Inoltre, vorrebbe coinvolgere studenti e docenti in progetti legati alla storia locale, valorizzare i laboratori e rafforzare il rapporto con studenti e genitori. Abbiamo scoperto che tiene molto a capire come stiano gli studenti e se abbiano bisogno di qualcosa, e per questo punta molto sull’ascolto e sulla collaborazione.
Per concludere, il dirigente ci ha invitati a riflettere sull’importanza della pace nei rapporti quotidiani, della gentilezza, dell’ascolto e della curiosità come strumenti per crescere insieme, ispirandosi all'Enciclica di Giovanni XXIII “Pacem in terris” (Pace sulla Terra). Pertanto, ci ha consigliato di interagire con i docenti, di fare domande e di essere sempre curiosi e ha sottolineato il valore delle conoscenze e dell’educazione civica, fondamentali per diventare cittadini consapevoli.
Letizia Aralossi e Yuliia Savka, 5 AFM
